Questa xè a casa dea asagna…. Chi che no laora no magna

Questa xè a casa dea asagna…. Chi che no laora no magna.
Traduzione in veneto dalla bibbia 2tessalonicesi 3,10 “chi non vuole lavorare neppure mangi”.
Ciao Luca, questo è il detto che maggiormente sintetizza la mia “cultura economica” consolidata negli anni fin dalla mia infanzia.
Papà artigiano marmista, lavoro allora molto duro uno di quelli che oggi si chiamano usuranti, la sua salute era garanzia di reddito. Mamma, abile primo ministro gestiva le risorse cercando di soddisfare i bisogni di tutti, risparmiando sempre qualche soldo “perche doman non se sa mai cosa capitarà”.
Questa era la classica impresa famigliare, io mi sentivo parte di una squadra, ciascuno col suo ruolo e con i suoi compiti dove il fine era la crescita, lo sviluppo e la realizzazione di tutti i componenti.
Da anni porto avanti il lavoro di papà, esperienza che hai fatto anche tu, quindi non serve ti dica che il modo di lavorare di oggi è completamente diverso da quello di ieri, ci siamo dovuti reinventare e trasformare il modo di operare, idee e progetti con intervalli di tempo sempre più ravvicinati, e sinceramente trovo difficoltà ad immaginare come sarà il mio lavoro nel futuro più prossimo.
Certo, da un lato tutto questo genera positività, adrenalina, ci fa essere sempre pronti al nuovo, covid 19 compreso, d’altro canto però non ti nascondo un senso d’incertezza e di preoccupazione, specie quando penso alla crescita allo sviluppo e alla realizzazione della mia famiglia e al futuro delle figlie.
La DIAGNOSI DEI RISCHI, è sistema che devo riconoscere è molto valido e ben fatto, coadiuvato dalle tue spiegazioni sempre chiare e obbiettive risulta essere uno strumento di riflessione molto utile.
In sintesi posso affermare che le coperture che tu mi hai proposto a seguito della diagnosi dei rischi, mi hanno messo al riparo da gravi imprevisti economici che potrebbero accadere e hanno soddisfatto le mie esigenze e la mia “cultura economica “ che, se dovessi riassumerla, direi così:
• Il mio lavoro è importante perché genera il reddito per la famiglia, quindi è importate tutelare la capacità lavorativa (vita, infortuni, malattie, non autosufficienza).
• Il risparmio si mette da parte per esigenze future o imprevisti, quindi no investimenti a rischio non programmati.
• La casa è frutto di lavoro e risparmi: la sua tutela è fondamentale (tra l’altro ho avuto più di qualche sinistro, pagato prontamente e senza problemi).
• E’ prioritario costruirsi per tempo una pensione per la vecchiaia.
Dopo tutto ciò, la polizza dell’auto è l’ultimo dei problemi.

Matteo Brun
Marmi Brun Sossano (VI)