Ciao Luca, ti devo dire che fare la diagnosi dei rischi è stata per me particolarmente interessante: si tratta, a tutti gli effetti, di fare un check up della propria situazione economica.
Infatti, in termini di protezione di solito affronti un problema specifico, perché ne sei consapevole solo in quel momento; ma tralasci tutto il resto. Non hai una visione d’insieme su quali sono i rischi che possono mettere a repentaglio la tua sicurezza economica!
Occorre dire, inoltre, che spesso gli assicuratori tendono a venderti polizze, senza darti tante spiegazioni. E’ difficile trovare una persona, come te, che affronti le problematiche in cui potresti incorrere, senza per forza parlare di polizze.
Con la diagnosi che tu mi hai fatto e la mappatura dei rischi ho capito una cosa che non mi era assolutamente chiara: per le assicurazioni che coprono il rischio di morte e invalidità è fondamentale avere la copertura sia per le cause da infortunio che da malattia. Altrimenti hai mezza coperta! Inoltre, le somme che devi assicurare devono rispondere a reali necessità di scopertura, che solo un processo analitico, come la diagnosi che mi hai fatto, ti può rivelare.
La cosa, però, che mi ha sconcertato maggiormente è vedere a quanto ammonterà la pensione di vecchiaia per un imprenditore agricolo di 35 anni come me!!!
Una miseria!
Nessuna associazione di categoria affronta il tema previdenziale con tutte queste informazioni; informazioni indispensabili per poter agire con consapevolezza e in piena libertà per non perdere soldi a causa di imprevisti che possono capitare durante la vita.
Questa diagnosi la consiglio veramente a tutte le famiglie come la mia, perché solo con l’informazione professionale come la tua una famiglia si può proteggere dal rischio di restare senza soldi da un momento all’altro.
