Buonasera Luca,
ho deciso di cominciare questo percorso anche per verificare/mettere in dubbio le scelte che avevo fatto non molti mesi prima, quando avevo sottoscritto altri prodotti assicurativi in tema di salute.
Una polizza infortuni l’avevo invece da qualche anno.
Questa introduzione per dire che non ero completamente a digiuno sul tema e che mi ero già reso conto di quanto fosse importante, ma in generale ciò non significa automaticamente essere in grado di fare scelte corrette, o almeno non in autonomia.
Ho apprezzato che il metodo di lavoro che proponi parta dall’analisi della situazione contributiva, così da rendersi conto di quanto insufficiente sia la previdenza pubblica (e anche di quanto sia difficile reperire certe informazioni che ci riguardano).
L’altro aspetto importante è la mappatura dei rischi: discutendo con te mi sono reso conto ad esempio che preoccuparsi dell’invalidità da infortunio vuol dire vedere solo metà problema; l’invalidità da malattia è altrettanto importante, ma nessuno affronta il tema.
Sul tema della pensione integrativa fortunatamente non è stato necessario intervenire, il fondo di categoria a cui sono iscritto è risultato adeguato.
Credo che questo approccio che proponi sia decisamente importante e utile per chiunque: riguarda temi di cui si parla troppo poco, quasi per niente.
È fondamentale per proteggere non solo se stessi ma anche chi ci sta accanto (che sia coniuge, figli, genitori): non essere più in grado di lavorare rappresenta un doppio costo per il nucleo famigliare, ossia meno entrate e più uscite (per l’assistenza).
Certo bisogna superare l’ostacolo tutto mentale di affrontare delle spese per un evento incerto, accettando l’idea che fin che tutto va bene non si avrà nessun rimborso, o meglio; se si arriva a chiederlo, è perché purtroppo è occorso un evento spiacevole.
Mediamente noi italiani abbiamo una scarsa educazione finanziaria e rispetto ad altri Paesi europei siamo sotto-assicurati; credo quindi che affidarsi ad una persona competente e intraprendere questo percorso sia non solo un modo di proteggersi ma anche una buona occasione di “educazione assicurativa”.”
